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La “V” nel logo del Movimento è modellata su quella del film V come Vendetta. È un riferimento che mi piace ma è impegnativo. In particolare dovrebbe ricordare ai dirigenti del M5S che il protagonista del film, V, riesce a mettere in crisi l’egemonia del regime e poi a farlo cadere perché sa usare in modo magistrale i media, servendosene per denunciare le menzogne ufficiali e per far prendere coscienza alla gente. Esemplare la scena in cui occupa l’emittente televisiva governativa e trasmette un messaggio alla nazione.
Quando riuscirà il M5S, che pure non deve combattere contro il governo perché controlla il governo, ad occupare almeno uno dei canali della Rai per far conoscere agli italiani la verità o almeno la propria versione degli avvenimenti? A maggior ragione adesso che i suoi militanti hanno deciso di accettare la sfida e presentarsi alle regionali in Emilia e in Calabria: mancano dolo due mesi ma se il leghista Foa e il liberista Salini venissero rimossi sùbito ci sarebbe il tempo, no, non per cancellare anni di sistematica disinformazione, ma per far partire un’inversione di tendenza. Far capire che si fa sul serio genera rispetto.
Non avevo un’opinione precisa sull’opportunità o meno di partecipare alle elezioni di gennaio; però non mi è piaciuta, nella domanda su Rousseau, la proposta di una “pausa elettorale”. Pausa? Non ci si possono permettere pause in politica, mai. Certo, non bisogna smettere di riflettere e bisogna essere sempre pronti a imparare dai propri errori e a correggere le proprie strategie; tuttavia tali analisi e cambiamenti devono essere il risultato dell’azione, di un impegno continuo, non di una vacanza dalla realtà. Ho l’impressione che di pause la dirigenza del M5S ne abbia osservate troppe, nell’ultimo anno e mezzo: pur avendo fatto tanto per il paese, ha fatto troppo poco per il Movimento stesso. È ora di tornare a guardare quella V rossa e di rammentarsene il significato: lotta, gesti eclatanti (la revoca della concessione autostradale: cosa si aspetta?) e la capacità di comunicarli efficacemente alla gente.