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La sconfitta in Umbria era prevedibile. Per via dell’alleanza con il Pd? Ma non diciamo sciocchezze; se si fossero presentati da soli M5S e Pd avrebbero preso una tranvata delle stesse dimensioni. Ora, le ragioni del crollo del Pd mi paiono ovvie ma non mi interessa parlarne; se ne occupassero loro. Diverse, ma altrettanto ovvie, quelle che hanno causato l’insuccesso del M5S. Vanno analizzate e vanno risolte, senza far finta di niente e senza farsi prendere dal panico o dallo sconforto; come disse un conservatore intelligente (non ce ne sono più, né di conservatori intelligenti né di conservatori in generale), in guerra determinazione, nella sconfitta resistenza. Ecco dunque una lista sintetica dei problemi del M5S:
1) È demenziale continuare a ignorare il fatto che per la gran parte degli italiani, a ragione o a torto, le migrazioni di massa, illegali e non, costituiscono un’emergenza inaccettabile. Il Pd non ha scelta: ormai deve continuare a usare la retorica buonista e terzomondista che costituisce la sua unica identità riconoscibile; ma il M5S deve assolutamente tornare a essere e sembrare populista e dunque a fare concorrenza alla Lega su quel terreno. Ancora più dei fatti, come Salvini ha ampiamente dimostrato (e Trump pure), contano le parole.
2) Altrettanto assurdo è essere stato il primo partito italiano, ed essere ancora un partito di governo, e non controllare direttamente neanche un canale Rai, neanche una televisione privata, neanche un quotidiano. È una priorità categorica: mettere in piedi in fretta un apparato propagandistico capace di comunicare e di informare (e se necessario manipolare l’informazione), e non semplicemente di indignarsi per le calunnie altrui e gli abusi ai propri danni.
3) Dovrebbe essere ovvio che la retorica francescana e savonaroliana non paga. Per un po’ può stupire e dunque attrarre qualche voto ma stanca in fretta. Se non si ha la forza di tagliare gli stipendi di tutti i parlamentari e di limitare a due i loro mandati, la si smetta di penalizzare soltanto i propri. Lo stesso per l’antipolitica e il rifiuto delle ideologie: gli italiani stanno dimostrando (ma lo stesso sta accadendo in molti altri paesi) che per loro sinistra e destra continuano ad avere un significato preciso.
4) Nei prossimi mesi andranno assegnate le poltrone dei grand commis, lo “Stato profondo” che esercita un potere enorme. Bisogna assicurarsene la maggior parte, con ogni mezzo.
Il M5S e il Pd hanno ancora una maggioranza parlamentare. Che la usino per fare del bene al paese ma anche, cinicamente, per rafforzare sé stessi. Hanno pochissimo in comune ma dovrebbe sostenerli la consapevolezza che se litigano fra loro o se si arrendono, nelle prossime elezioni politiche non solo perderanno (inevitabile) ma rischieranno di scomparire. I prossimi mesi e, possibilmente, anni, devono essere usati strategicamente, per garantirsi posizioni difendibili anche quando si fosse perso il governo e dalle quali organizzare, meglio di come si sia fatto ultimamente, la futura riscossa.