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Volete capire cosa è il Pd? Leggete le reazioni di Franceschini e Renzi alla notizia che il TAR ha annullando le nomine di alcuni dei direttori dei super-musei per via di norme concorsuali messe insieme frettolosamente e senza badare alla legge. Un po’ come è successo a Trump quando pochi giorni dopo l’insediamento proibì per decreto l’ingresso ai cittadini di sette paesi arabi, decreto immediatamente bloccato dalla magistratura. Solo che Trump, a quel punto, si limitò a promettere agli americani un nuovo decreto; neppure gli venne in mente, neppure a lui, di difendere quello vecchio in nome della presunta necessità di evitare brutte figure internazionali. Persino Trump insomma sa che la responsabilità di un governo è nei confronti dei cittadini che lo hanno eletto e che pagano le tasse, non dei media stranieri.
Renzi e Franceschini non lo sanno. Mica si sono scusati con gli italiani per aver organizzato per posti di grande prestigio e responsabilità dei concorsi maldestri, via skype; ma quando mai, del resto lo stile ufficiale del renzismo è l’arroganza. E neppure hanno sostenuto, chessò, che era una scelta indispensabile per salvare la cultura italiana; scusa debole ma logica. No. Renzi e Franceschini hanno praticamente confessato che i direttori stranieri li avevano selezionati per apparire molto globalizzati e magari ottenere qualche lode sul New York Times o Le Monde o il Frankfurter Allgemeine. Per cui adesso temono per “l’immagine dell’Italia nel mondo” (Franceschini) e lamentano una “figuraccia mondiale” (Renzi).
Stiano tranquilli: il mondo ha davvero altro a cui pensare e caso mai quello che lo colpisce negativamente dell’Italia è la svendita della sua economia alle multinazionali, oppure il disastro dell’Alitalia, oppure il continuo saccheggio del territorio. Ma l’esteromania piddina dovrebbe indignare gli italiani: Renzi è stato presidente del consiglio e ambisce a tornare a esserlo; Franceschini era ed è ministro della cultura. È delle figuracce italiane che dovrebbero preoccuparsi, non di quelle mondiali, peraltro immaginarie come l’immagine delll’Italia di cui si riempiono la bocca per nascondere le ben concrete distruzioni che hanno provocato e la loro totale mancanza di idee, di competenza, di capacità.

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