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Molta indignazione sui social media (certo non in tv o sui quotidiani) per i 60 milioni di euro e più incassati in un anno da Marchionne, canadese residente in Svizzera: da solo ha guadagnato lo stesso che duemila operai, è stato calcolato. E sapete perché? Non perché abbia venduto più auto e fatto crescere il fatturato e neppure perché abbia aperto nuove fabbriche, assunto più operai, contribuito alla prosperità del paese. No: solo perché ha fatto crescere il valore delle azioni dell’azienda, in sostanza arricchendo gli speculatori, in gran parte non italiani.
Altrettanto aveva guadagnato un anno fa Andrea Guerra, allora amministratore delegato di Lux Ottica, grande amico e sostenitore di Renzi. Sarebbe ora che ci si cominciasse ad accorgere che la vera minaccia ai nostri diritti e al nostro benessere non sono le auto blu o gli stipendi dei parlamentari e il sistema pubblico in generale (gli abusi devono essere impediti e puniti ma potrebbe essere fatto senza sfasciarlo) bensì il sistema privato, dominato dalla finanza globale e ormai esclusivamente interessato alla moltiplicazione del denaro investito. Sono anni che sta usando i suoi media e i tanti politici sul suo libro paga appunto per peggiorare i servizi pubblici e convincere gli italiani che l’unica soluzione sia deregolamentare tutto e svendere i beni comuni a banche e multinazionali (magari con soluzioni ibride, a partecipazione pubblica ma gestite in modo imprenditoriale).
In modo finalmente da avvicinarsi al grande modello, gli Stati Uniti, dove i supermanager sono tutti pagati come Marchionne e Guerra o più. Prendete John Hammergren, che dirige una corporation farmaceutica: 131 milioni di dollari in un anno, che non avrebbe guadagnato se in America la sanità non fosse saldamente nella mani dei privati e dunque parecchie volte più costosa che nel resto del mondo.
Continuate a sostenere Renzi e continuate a credere alle chiacchiere liberiste dei giornali, dando allo stato la colpa della crisi e aspettandovi la salvezza dal mercato: un passo alla volta è nel paradiso dei ricchi che vi stanno portando.